Le radio di programmi: una nicchia da sfruttare?

Per quanto il trend radiofonico abbia premiato le radio di flusso – e probabilmente così sarà per i prossimi anni – anche le radio di programmi rappresentano un canale sul quale molti brand possono investire grazie alla presenza di un pubblico abbastanza omogeneo e solitamente più colto.

Emittenti come Rai Radio 1, Radio KissKiss, Virgin Radio e Radio Capital hanno una vasta offerta musicale, a cui affiancano tuttavia un ventaglio di programmi dedicati e che trattano tematiche ampie: dalla società all’economia, passando per il lifestyle e gli aneddoti di vita vissuta.

Nonostante queste emittenti abbiano volumi d’ascolto più bassi rispetto alle radio di flusso, anche esse hanno avuto un incremento dell’engagement grazie all’interazione con l’utente: è ad esempio il caso degli audio di WhatsApp, che hanno reso più immediata la comunicazione con i programmi radiofonici.

L’interazione è sempre stata una cifra stilistica importante del medium, ma la possibilità di inviare audio su WhatsApp l’ha resa più coinvolgente ed è andata perfettamente incontro al principale grado di fruizione del mezzo, che è appunto l’ascolto.

In questi programmi, oltre alla presenza di spazi e intermezzi pubblicitari, è interessante anche l’opportunità di fare Il Product Placement è una forma di Stealth Marketing che si occupa di introdurre prodotti o riferimenti a marchi e brand all’interno di produzioni televisive o cinematografiche, con lo scopo di ottenere una sponsorizzazione non diretta al’interno di spazi non strettamente promozionali.
A volte questa tecnica è nota come ‘pubblicità occulta’, definizione che assume però una connotazione non necessariamente positiva.
Un esempio? In molti film della saga 007 sono visibili brand come Tom Ford, Aston Martin, Belvedere Vodka, che riescono a rafforzare il proprio posizionamento in quanto facilmente associabili ai personaggi e agli ambienti descritti da queste pellicole.


Articoli correlati: – Il Marketing nel piccolo schermo: le serie TV e il Product Placement
Il Product placement e la Brand Integration
“>product placement
all’interno delle trasmissioni stesse: la familiarità che l’utente instaura con i conduttori permette al messaggio pubblicitario di essere più incisivo ed efficace, quando lo spot viene recitato direttamente dalle voci di punta delle diverse frequenze radiofoniche.

Le campagne pubblicitarie in radio: come fare uno spot efficace

Molte aziende, soprattutto per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata, l’arredamento, le offerte sul gas e la luce e l’industria automobilistica, scelgono di inserire il mezzo radiofonico all’interno delle campagne multicanale che portano avanti.

Capita spesso, a questo proposito, di ascoltare in radio una pubblicità ben riuscita, mentre la stessa pubblicità in televisione non riesce ad avere la stessa efficacia (o viceversa).

Sappiamo perfettamente che “il mezzo è il messaggio”, per dirlo alla maniera di McLuhan, quindi che è necessario modulare il messaggio che si trasmette tenendo bene a mente quali sono le caratteristiche sostanziali del mezzo di comunicazione scelto. Questo concetto, nel caso della radio, va tenuto ancora più in considerazione: un mezzo di comunicazione che fa a meno dell’elemento visivo necessita di giocare su altre caratteristiche, legate soprattutto al suono.

Anche la dimensione del medium radiofonico, percepito come più familiare e intimo rispetto alla televisione, contribuisce a orientare il tono di voce e in generale lo stile degli spot radio: è quindi possibile adottare uno stile comunicativo più amichevole, parlando direttamente all’ascoltatore.

Quali sono, dunque, gli elementi importanti in uno spot radiofonico?

  1. Innanzitutto la musica: la maggior parte utilizza un jingle o un motivo di sottofondo che va a caratterizzare tutta la pubblicità, e che può rimanere in seguito nella mente del consumatore
  2. Una voce iconica: nel caso in cui si scelga di utilizzare un testimonial, sarà importante che abbia una voce riconoscibile, visto che non possiamo guardare il suo volto.
  3. Dialoghi frizzanti: se il testimonial non c’è e ci si affida alla voce di persone comuni, spesso e volentieri si utilizzano dei dialoghi in stile “botta e risposta” che catturano l’attenzione dell’ascoltatore
  4. Ironia: è la cifra stilistica della maggior parte degli spot radiofonici. Di solito, dopo aver spiegato ciò che stiamo pubblicizzando, lo spot viene chiuso da una battuta o frase ad effetto che riprende il tono generalmente scherzoso dello spot radiofonico.