La musica è presente ovunque nella vita dell’uomo: si può ascoltare una canzone alla radio, in televisione tramite un videoclip, all’interno di un varietà o di sottofondo a uno spot o una sigla, o in un film. Per quanto riguarda la radio, l’ingresso della musica coincise con la nascita del format radio, ed ha prodotto con il passare del tempo una suddivisione in format distinti a seconda della programmazione musicale. Inizialmente c’era una suddivisione dei format per generi musicali e, al suo interno, c’era una distinzione tra canzoni cosiddette current, ovvero le hit del momento, e non-current, ovvero i successi del passato. La musica in televisione, invece, gioca un ruolo di primo piano fin dai suoi esordi, nelle molteplici forme in cui la TV l’ha inglobata, utilizzata, adattata al proprio specifico linguaggio di medium audio-visivo. Nei programmi televisivi trasmessi al giorno d’oggi dalle principali emittenti, la musica è un elemento largamente presente e di grande rilievo per l’economia testuale complessiva. La musica in televisione è presente con sigle, stacchi, esibizioni canore e musiche di sottofondo. La musica in Tv riempie spazi, sottolinea il ritmo delle immagini, e richiama a pratiche di consumo, selezionando gruppi sociali e target di pubblico a seconda di come viene inserita nei programmi; infatti ogni musica ha un suo pubblico di riferimento. La musica cerca quindi di usare la TV stessa come una vetrina in cui mettersi in mostra a possibili consumatori.